Roberto Burioni: «I vaccini sono i farmaci più sicuri in circolazione»

 

Abbiamo il piacere di intervistare il dottor Roberto Burioni, docente di virologia e microbiologia e specialista in immunologia clinica, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle tematiche legate alle vaccinazioni e sul suo libro da poco pubblicato.

14370304_2127968034095035_5997748829248240779_n1)  Secondo i dati raccolti dall’Iss e dal ministero della Salute, la copertura vaccinale per malattie come poliomielite, tetano, difterite ed epatite B è ormai al di sotto del 95%, mentre per morbillo, parotite e rosolia risulta addirittura inferiore all’86%. Numeri che non raggiungono gli obiettivi minimi stabiliti dal Piano nazionale per le vaccinazioni, né quelli stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Quali sono le conseguenze a breve e lungo termine di questi numeri piuttosto preoccupanti?

Se la copertura vaccinale cala al di sotto della soglia necessaria per fornire alla comunità l’immunità di gregge, i virus possono circolare. Siccome siamo ben al di sotto di questa soglia (che è intorno al 95%) i virus circolano e possono infettare. Chi ci rimette sono i non vaccinati, quelli che non si sono potuti vaccinare (magari perché sono immunodepressi a causa di una malattia o di una chemioterapia) e quelli che non si sono ancora vaccinati.

2) “I vaccini sono correlati all’insorgenza dell’autismo e del cancro”, “I vaccini non servono perché esiste già l’immunità naturale”, “I vaccini sono strumenti usati da Big Pharma per manipolare le persone”: può spiegare ai nostri lettori perché queste sono solo alcune bizzarre teorie prive di qualsiasi fondamento scientifico?

I vaccini sono i farmaci più sicuri che abbiamo in circolazione: infatti per nessuna altra molecola abbiamo dati così estesi a confermarci che gli effetti collaterali sono rarissimi e la protezione estremamente efficace. Queste non sono bizzarre teorie: sono pericolose bugie che impauriscono i genitori e li portano a mettere in pericolo i loro figli. Fanno il pari con le scie chimiche e con la convinzione che la terra sia piatta: balle che si possono trovare su internet.

3) A suo avviso, quali sono i principali fattori che hanno creato e alimentato questa ondata di diffidenza verso i vaccini e, più in generale, che hanno portano molte persone a perdere fiducia nella scienza medica sino ad abbracciare pericolose “cure alternative”?

E’ purtroppo una tendenza generalizzata, che non si limita al rifiuto delle vaccinazioni ma include anche le cure oncologiche, che hanno trasformato il cancro – fino a qualche decennio fa una condanna a morte senza appello – in una malattia curabile dalla quale molto spesso si può guarire. Una volta per sapere qualcosa dei vaccini o della chemioterapia bisognava consultare una enciclopedia, dove solo gli esperti potevano scrivere. Adesso abbiamo internet dove chiunque può parlare di qualunque cosa, e questo secondo me fa la differenza.

4) Di recente la Regione Marche ha organizzato la distribuzione di farmaci omeopatici nelle zone colpite dal sisma. Lei ritiene che l’omeopatia potrebbe, in futuro, aprire nuove strade alla medicina, o si tratta soltanto di “cure alternative” non efficaci?

Se la chimica che fa funzionare i nostri computer, le nostre auto, i nostri cellulari e il nostro corpo è vera (ed è vera), le preparazioni omeopatiche non contengono nulla se non acqua. Tutte le sperimentazioni effettuate hanno dimostrato, come si attendeva, la totale inefficacia delle preparazioni omeopatiche. Fino a quando l’efficacia di una “medicina alternativa” non è dimostrata con rigore scientifico, non siamo in presenza di una medicina alternativa ma di qualcosa di simile all’oroscopo o ai filtri di una fattucchiera.

5) Cosa pensa del fatto che alcune regioni, come ad esempio la Lombardia, stiano preparando una legge per impedire la frequenza all’asilo dei bambini non vaccinati?
 
Io ritengo che la scelta di non vaccinare i propri figli metta in pericolo sia i bambini non vaccinati, sia i bambini che non si sono potuti vaccinare: lo stato li deve proteggere. Per questo vedo in maniera estremamente positiva qualunque passo politico che spinga i genitori a vaccinare. In particolare ritengo che debba essere ripristinata una reale obbligatorietà.

6) Lo scorso luglio a Resana, nel trevigiano, il sindaco – seguace di Scientology – ha inviato una lettera a tutti i neo-genitori per invitarli a pensarci bene prima di sottoporre i neonati alle vaccinazioni, allegando 51 pagine di “documentazione”. Come giudica tali iniziative?

La libertà di espressione è sacra in una democrazia. Resta da chiedersi se gridare “al fuoco!” in un teatro affollato sia una legittima manifestazione di questa libertà.

7) La Federazione degli Ordini dei Medici ha presentato un documento nel quale si afferma che i medici che sconsigliano di vaccini ai propri pazienti violano il Codice deontologico e potrebbero andare incontro a procedimenti disciplinari sino alla radiazione. Che cosa pensa dei suoi colleghi che sconsigliano i vaccini?

Chi sconsiglia senza una controindicazione clinica le vaccinazioni o è ignorante o è in malafede (o tutte e due le cose insieme). In ogni caso non può fare il medico e andrebbe prontamente radiato dall’ordine, come avviene nei paesi civili.

8) Il 27 settembre uscirà il suo libro “Il vaccino non è un’opinione – Le vaccinazioni spiegate a chi proprio non le vuole capire”, che è già volato in testa alle classifiche di Amazon registrando centinaia di pre-ordini. Come è nata l’idea di questo libro? Sono già in programma delle presentazioni?

Il libro è nato sulla base del successo della mia divulgazione sui social media. L’ho scritto per dissipare le paure che derivano dalle mille bugie che si leggono in giro con un linguaggio semplice, accessibile a tutti e nelle mie intenzioni avvincente. Voglio portare per mano i genitori non solo a vaccinare i figli, ma a farlo in tutta tranquillità, come ero tranquillo io quando ho vaccinato mia figlia Caterina. Sono in programma numerose presentazioni, che annuncerò con il dovuto anticipo sulla mia pagina facebook e nel mio sito personale.

9) Vi sono altri libri che si sente di consigliare per approfondire tali tematiche?

Un libro molto bello da poco uscito è “Chi ha paura dei vaccini?” di Andrea Grignolio, un amico e collega. E’ davvero un testo fondamentale per capire gli aspetti sociali e culturali del rifiuto della vaccinazione. E’ una lettura indispensabile per chi vuole capire meglio questo fenomeno.

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