Mossad, l’angelo vendicatore/custode d’Israele

 

InsiemMossad_seal-800e alla CIA e ai servizi segreti britannici, il Mossad israeliano è una delle agenzie d’intelligence più conosciute al mondo. Questo solo in parte per alcune ricostruzioni fantasiose d’operazioni di «false flag» attribuite, come l’accusa d’«inside job» negli attentati a Charlie Hebdo, ma soprattutto per la quantità d’operazioni di successo riconosciute e per l’aura d’infallibilità guadagnata sul campo. Basta frequentare i notiziari cartacei e telematici per rendersi conto della presenza del Mossad. Notizia recente è stata l’infiltrazione di una spia ai massimi livelli del gruppo terroristico Hezbollah. Oppure il report sulle centinaia d’affiliati europei dell’ISIS pronti a preparare attacchi in simultanea in almeno dieci nazioni del vecchio continente. Infine, sempre di recente, è tornata a far parlar di sé l’operazione congiunta CIA–Mossad che eliminò Imad Mughniyah, capo delle operazioni internazionali di Hezbollah con un lungo curricolo d’attentati contro obiettivi israeliani e americani.

Il Mossad — nome completo, «Istituto per l’intelligence e servizi speciali» — è il servizio d’intelligence nonché agenzia segreta di spionaggio d’Israele che ha come obiettivo lo studio e la prevenzione d’attività che possano pregiudicare la sicurezza nazionale. Istituito nel 1949 come «Istituto centrale di coordinamento» dei servizi d’intelligence dell’esercito (Aman), della sicurezza interna dello Stato (Shin Bet) e del «dipartimento politico» del ministero degli esteri, nel 1951 il Mossad fu inserito nella struttura burocratica del primo ministro, cui risponde direttamente. Il Mossad non è un agenzia militare. Ciò nonostante, poiché in Israele il servizio militare è un obbligo di legge, una larga componente dei suoi 1.200 dipendenti sono riservisti e quindi «militari» soggetti alla chiamata alle armi. Attualmente il Mossad lavora prevalentemente nel contrasto al terrorismo islamico e nella gestione d’operazioni finalizzate alla raccolta d’informazioni segrete su specifici dossier che rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale. Un esempio su tutti, le operazioni coperte israeliane con le quali è stato rallentato il processo d’arricchimento dell’uranio nelle centrali nucleari iraniane.

Come pubblicato sul sito Internet dell’agenzia, le principali attività del Mossad sono: raccolta d’informazioni segrete al di là dei confini d’Israele; evitare lo sviluppo e la fornitura d’armi non convenzionali da parte di Paesi ostili, in particolare armi nucleari; prevenzione degli atti terroristici contro obiettivi israeliani all’estero; sviluppare e mantenere relazioni diplomatiche speciali e segrete con altri Stati; trasferire in Israele ebrei provenienti da aree a rischio, come accaduto recentemente con gli ebrei in fuga dalle aree occupate dalle milizie irregolari di Putin nell’Ucraina orientale; la produzione d’intelligence strategica, politica e operativa; la progettazione e realizzazione d’operazioni speciali al di là dei confini d’Israele.

Il Mossad ha una lunga storia d’operazioni audaci e di successo, sebbene le informazioni sulle sue attività che raggiungono il pubblico siano solo una punta dell’iceberg. E questo è uno dei motivi per cui è considerato uno dei migliori servizi d’intelligence in tutto il mondo. Detto questo, il modo migliore per raccontare il Mossad è elencarne le gesta. In più di mezzo secolo di vita, ha portato a termine alcune delle più incredibili operazioni d’intelligence nella storia dei servizi segreti.

Impossibile non iniziare con la «caccia ai nazisti». Su tutti spicca l’individuazione e cattura in Argentina di Adolf Eichmann, paramilitare e funzionario tedesco, considerato uno dei maggiori responsabili operativi della soluzione finale nella Germania nazista. Simile è stata l’operazione che ha portato all’eliminazione del criminale di guerra lettone Herberts Cukurs, soprannominato «il macellaio di Riga», autore di crimini contro l’umanità ai danni del popolo ebraico.

Al culmine dello scontro con l’Egitto di Nasser, tra il 1962 e il 1964 il Mossad si occupò di sabotare il programma missilistico egiziano attraverso modalità non convenzionali come attentati, agguati, sequestri e omicidî. Un programma che impiegava ex ingegneri e scienziati tedeschi attivi nei programmi militari hitleriani. Notevole è stato anche l’apporto dell’intelligence israeliana in occasione dei conflitti militari. Durante la guerra dei sei giorni del 1967, le informazioni raccolte consentirono di tener testa e rispondere a una alleanza composta da cinque Stati nemici.

L’operazione più famosa resta, comunque, quella con cui l’intelligence israeliana eliminò quasi tutti i dodici responsabili del massacro di Monaco ai Giochi olimpici del 1972, in cui i terroristi palestinesi di Settembre Nero presero in ostaggio e uccisero la squadra olimpica israeliana. L’operazione fu chiamata «Ira di Dio», iniziò nel 1973 e si concluse nel 1988; a parte un terrorista ucciso da un rivale e un altro morto per cause naturali, tutti gli altri furono identificati e freddati dagli operativi del Mossad.

Uno degli interventi più straordinari fu l’Operazione Entebbe nel 1976. Il Mossad fornì un’essenziale base d’intelligence per l’operazione di recupero di 103 ostaggi israeliani, imprigionati in un aeroporto ugandese dopo il dirottamento del volo Air France compiuto da terroristi d’estrema sinistra palestinesi e tedeschi. In un blitz di 30 minuti furono liberati quasi tutti gli ostaggi, con la perdita di un solo operativo israeliano.

Continuando con la lista dei più noti interventi, è impossibile non citare le operazioni d’intelligence mirate alla ricerca d’informazioni sul reattore nucleare iracheno d’Osiraq, poi distrutto da un raid israeliano nel 1981 nel corso dell’Operazione Babilonia. Un’altra nota operazione attribuita al Mossad, e risalente al 1986, è stata il sequestro a Roma, per poter poi essere processato in patria, di Mordechai Vanunu, ex tecnico nucleare israeliano colpevole d’aver venduto alla stampa inglese informazioni top secret sul programma nucleare israeliano.

Infine, due anni dopo, il Mossad ebbe un ruolo fondamentale nella preparazione dell’operazione che portò, a Tunisi, all’assassinio d’Abu Jihad, terrorista palestinese, tra i fondatori di Settembre Nero, responsabile di numerosi attentati contro la popolazione civile.

Nel 1991 abbiamo poi l’Operazione Salomone, un piano di trasferimento in Israele degli ebrei etiopi, il cui status era precario nel regime di Mengistu Haile Mariam. Nel giro di 36 ore, 34 aeromobili israeliani fecero decollare 14.500 ebrei etiopi. Tale gigantesco esodo controllato seguì all’Operazione Mosè, con cui, tra il 21 novembre 1984 e il 5 gennaio 1985, 8.000 etiopi di religione ebraica furono trasportati con aerei El Al fino in Israele, e all’Operazione Giosuè. In tutto furono trasferiti circa 90.000 ebrei, l’85% della comunità presente.

La storia del Mossad non è solo una sequenza di successi: molto noti sono anche alcuni clamorosi fallimenti. Su tutti l’affare Lillehammer, operazione finita male del 1973 nella città norvegese di Lillehammer, dove l’obiettivo era eliminare il principale sospettato della strage di Monaco, ma a farne le spese fu un cameriere nordafricano rassomigliante al ricercato e totalmente estraneo ai fatti. Altro passo falso risale al 1998 e al tentativo di sorvegliare un appartamento di Berna occupato da terroristi islamici. In questo caso, come nel precedente, gli agenti furono identificati e arrestati dalle forze di sicurezza locali.

Come si evince dagli episodi riportati, fin dalla sua istituzione il Mossad è stato — ed è ancor oggi — uno degli attori fondamentali che hanno contribuito alla sopravvivenza e affermazione del giovane Stato d’Israele. Un compito tuttora di straordinaria importanza, poiché Israele continua a esser circondata da entità territoriali che puntano alla sua cancellazione dalle mappe geografiche. In poche parole, il Mossad è uno dei pilastri fondamentali per la sicurezza di uno Stato che, nonostante lo stato di guerra perenne, rappresenta l’unico faro di diritti e democrazia in tutto il Medio Oriente.

Tag:

Designed by Daniele Bertoli. Developed by Pixelperfect