Gli antivaccinisti hanno infettato anche Virus

 

INFLUENZA VACCINESperavo di non parlarne più, che le baruffe fossero dimenticate, che il venticello delle sciocchezze si fosse calmato, che lentamente ma inesorabilmente una delle più pericolose idiozie che serpeggiano nel web si limitasse a una ristretta ma fisiologicamente inevitabile minoranza di stolti, incapace di far danno in virtù del loro numero ridotto. E invece no: pare proprio che la malapianta dell’antivaccinismo non solo resista a ogni tentativo, ma anche richieda solo poche gocce di pioggia per rifiorire e spargere le proprie spore d’ignoranza, capaci d’attecchire e mettere radici profonde in tante teste. La nuova ondata, potenzialmente più infestante e pericolosa della Xylella, fiorisce durante la puntata del 12 maggio scorso di Virus, la trasmissione condotta da Nicola Porro. Tema: i vaccini. Ne discutono i seguenti esperti:

  • Dott. Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche, Specialista in Immunologia Clinica e Allergologia e professore all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano;
  • Sig. Gabriele Ansaloni, al secolo Red Ronnie, conduttore televisivo (secondo Wikipedia);
  • Sig.ra Eleonora Brigliadori, attrice, conduttrice televisiva e annunciatrice televisiva (secondo Wikipedia).

Non è la prima volta che un canale pubblico si occupa di vaccini e della presunta controversia sulla loro pericolosità. L’aveva già fatto Presa diretta a gennaio, e su queste pagine ci eravamo occupati delle reazioni scomposte degli antivaccinisti. Nel caso della trasmissione di Porro le reazioni scandalizzate sono state di segno opposto e, se ricontrollate i nomi e i curricula degli intervenuti, potete farvi un’idea dei motivi. Occorre dire che le stringate definizioni di Wikipedia, però, non rendono giustizia ai due non-medici, e con una breve ricerca con Google si riesce a integrare facilmente. Tra i due, la signora Brigliadori ha maggiori ricorrenze rilevanti. Tanto per citarne alcune:

Red Ronnie, invece, ha posizioni e toni più tranquilli, coerenti con lo stile di vita pacifico che ha abbracciato (detto senz’alcuna ironia, scelta assolutamente ammirabile) ma non meno estremi. Vegano senza incertezze e portatore sano di teorie alimentari che ai più appaiono bislacche, è convinto che la salute passi solo attraverso l’alimentazione – ovviamente priva di carne e derivati animali – mentre l’intera medicina sarebbe una sciocchezza, un’illusione di cui gli esseri umani non si sono ancora liberati. Questo, comunque, non gli ha impedito di definire “demenziale” l’idea di vaccinare i bambini, infilando oltretutto una serie di strafalcioni storico-scientifici come negare che il vaiolo sia stato sconfitto dai vaccini.

Di fronte a tanto sapere condensato in due individui, il semplice professore non può che trasecolare e tentare di correggere la piega della trasmissione. Solo “tentare” perché la lotta è impari: non bastasse la maggior dimestichezza col mezzo televisivo degli altri due “esperti”, contro di lui gioca anche il tempo concesso, decisamente sproporzionato a sfavore del medico. Come detto all’inizio, ho già affrontato qui le stupidaggini sui vaccini; ripeterle e smentirle di nuovo sarebbe pleonastico e, spero, noioso per il lettore. Piuttosto vorrei sottolineare la mia delusione e il mio rammarico per l’impostazione della trasmissione: personalmente ho sempre avuto stima delle capacità e della professionalità di Porro, ma stavolta è indifendibile. Facendosi scudo della libertà d’informazione, ha commesso un terribile errore di comunicazione, non saprei se per ignoranza o sconsiderata ricerca degli ascolti, e ha intavolato un confronto laddove un confronto non esiste e comunque, qualora ci fosse, non è stato costruito in modo corretto, né scientificamente né giornalisticamente. Sarò diretto: ha messo in piedi solo una gran cagnara, col temibile difetto d’averla stuzzicata su un argomento sensibilissimo.

Si dirà che ognuno ha diritto alle proprie idee e ha diritto d’esprimerle, ed è vero, ma la scienza, pur fallibile come tutte le cose umane, ha comunque le proprie regole. Tutto dev’essere solidamente argomentato e dimostrato; se non hai dati, studi, esperimenti e tutto adeguatamente documentato e presentato, la tua opinione non vale nulla, uno non vale uno. Finora tutte le baggianate antivacciniste non sono state capaci di produrre anche solo uno straccio di prova a loro sostegno; qualunque pseudoscienziato abbia avanzato le sue bislacche teorie non l’ha mai fatto secondo i canali del confronto coi suoi pari (e quando l’ha fatto, ha truccato le carte per poi essere sbugiardato, come Wakefield).

Ma, come scritto poco fa, queste son cose dette decine di volte, qui e altrove. Stavamo parlando della trasmissione. Rispetto a Presa diretta, il confronto è impietoso. Da una parte abbiamo la ricostruzione di una storia, la ricerca delle fonti, l’analisi del quadro e di “dettagli” quali i dati scientifici o il numero di medici a favore di una e dell’altra tesi (per esempio molti antivax citano la posizione di 120 medici contrari ai vaccini, ma dimenticano di dire che sono 120 su più di 350.000 medici in attività, di cui più di 7.700 pediatri). Dall’altra, un medico e due personaggi dello spettacolo. Per carità, essere personaggio dello spettacolo, di per sé, non squalifica: l’indimenticabile e irresistibile Enzo Jannacci era anche un eccellente cardiologo, tanto da aver fatto parte dell’equipe di Christiaan Barnard, che ha compiuto il primo trapianto di cuore della storia. Ma le idee espresse da quei due precisi “personaggi” sono di caratura ben diversa.

L’altra obiezione è che pochi minuti di un medico bastino a disinnescare le scempiaggini degli altri. Falso, estremamente falso, pericolosamente falso. Il pubblico televisivo, anche quello di una trasmissione non proprio generalista come Virus, è di base indistinto e, a priori, non è detto che abbia gli strumenti per discernere che cosa sia vero e che cosa sia una bufala, soprattutto in campo medico. (Non lo sostengo io, ma la statistica impietosa che dipinge il nostro Paese come popolato da una gran quantità d’analfabeti funzionali.) Oltretutto, aver messo quelle persone a confronto attribuisce pari dignità alle rispettive posizioni, come se fossero in qualche modo altrettanto valide, e per chi sia digiuno della materia non è così immediato capire chi dica cose sensate e chi proponga baggianate. Senza contare che offre dell’ottimo materiale da reperire su YouTube per chi sia già convinto della pericolosità dei vaccini. C’è anche chi si lascia convincere dal sospetto che, “se l’ha detto quello famoso in televisione, allora può essere vero”, pure se “quello famoso” non sa nulla di medicina e quello che ha detto è sostenere la relazione tra vaccini e autismo.

Sorprende che Porro e la sua redazione abbiano commesso un errore tanto evidente e non abbiano trovato al loro posto dei medici antivaccinisti. Be’, in effetti “medici antivaccinisti” suona quasi come un ossimoro e, a ben pensarci, pare ovvio che non se ne siano presentati. Un conto è vendere libri e parlare a conferenze organizzate ad hoc dalle associazioni che ti sostengono, un altro è esporsi sulla TV pubblica: in quel caso i rispettivi ordini d’appartenenza non possono più fare orecchie da mercante, e la radiazione rischia d’essere inevitabile.

PS: Si rincorrono voci sulla possibile cancellazione della trasmissione, pare perché non allineata su posizioni governative. Nonostante questo scellerato scivolone, fare a meno della voce di Virus sarebbe una perdita, comunque la si voglia considerare.

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