Il sermone antisemita di Goebbels

 

Nel 1940 Joseph Goebbels, ministro della propaganda nella Germania nazista dal 1933 al 1945, pubblicava per la prima volta la sua rivista settimanale Das Reich. In essa vi era sempre un suo articolo sulla teoria nazista e la politica antisemita del Reich. Goebbels era orgoglioso della sua creatura, nella quale inneggiava costantemente all’odio contro i ebrei e al dovere dei tedeschi di eliminarli.

Il 16 novembre del 1941 sulla rivista appare un articolo del fondatore dal titolo di “Gli ebrei volevano la guerra, ora ce l’hanno!”.
Con questo articolo Goebbels dava una voce “ufficiale” al grande schema nazista di incolpare gli ebrei europei in quanto causa della guerra. Si dava ai nazisti un modo di razionalizzare quella che veniva chiamata col nome di Soluzione Finale. Le atrocità sugli ebrei erano già iniziate prima di questa pubblicazione. Solo due giorni prima, Churchill dopo aver decifrato decine di comunicazioni naziste sugli orrori commessi sugli ebrei, scriveva un suo articolo per motivare la resistenza ebrea. Nonostante ciò, solo diversi anni dopo con la fine della guerra si poté mettere fine a tali crimini.

Segue il testo di Goebbels.

 
 

Gli ebrei sono colpevoli!
di Joseph Goebbels

 

La responsabilità storica della comunità ebraica mondiale per lo scoppio e l’ampliamento di questa guerra è stato dimostrato in modo così chiaro che non ha bisogno di far parlare ulteriormente di sé. Gli ebrei volevano la guerra, e ora ce l’hanno. Ma la profezia del Führer del 30 gennaio 1939 al Reichstag tedesco viene finalmente soddisfatta: se la finanza internazionale ebraica dovesse riuscire a far precipitare il mondo in una guerra, ancora una volta, il risultato non sarà la bolscevizzazione del mondo e, quindi, la vittoria degli ebrei, ma piuttosto la distruzione della razza ebraica in Europa.

Stiamo assistendo al compimento della profezia. Gli ebrei stanno ricevendo una sanzione che è certamente dura, ma più che meritata. L’ebraismo mondiale ha commesso un errore nel sommare le forze a sua disposizione per combattere questa guerra, e ora sta gradualmente vivendo la distruzione che ha progettato per noi; e l’avrebbe realizzata senza pensarci due volte, se ne avesse avuto la possibilità. Essi stanno per perire secondo la propria legge: “Occhio per occhio, dente per dente”.

Ogni ebreo è nostro nemico in questa lotta storica, indipendentemente dal fatto che vegeti in un ghetto polacco, o che svolga la sua esistenza parassitaria a Berlino o ad Amburgo, o che suoni le trombe di guerra a New York o a Washington. Tutti gli ebrei in virtù della loro nascita e della loro razza sono parte di una cospirazione internazionale contro la Germania nazionalsocialista. Vogliono la sua sconfitta e il suo annientamento e faranno tutto il possibile per realizzare l’obiettivo. Che essi non facciano nulla di ciò all’interno del Reich non è certo un segno della loro fedeltà, ma piuttosto indice delle misure appropriate che abbiamo preso contro di loro.

Una di queste misure è l’istituzione della stella gialla che ogni ebreo deve indossare. Abbiamo voluto renderli visibili in quanto ebrei, in particolare se hanno portato avanti anche il minimo tentativo di danneggiare la comunità tedesca. Si tratta di una misura molto umano da parte nostra, una misura igienica e di profilassi per essere sicuri che gli ebrei non possano infiltrarsi invisibili tra le nostre fila per seminare discordia.

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