Hamer e la Nuova Medicina Germanica: pericolose superstizioni

 

12027505_10207990508228995_7853672767788020219_nPassando in rassegna il terribile materiale proposto dalla Rete, non mancano le bufale mediche, è risaputo; tra queste, le peggiori sono quelle che possono vantare un medico come autore primo. L’esempio classico è il mai abbastanza vituperato ex dottor Wakefield, padre d’ogni stupidaggine antivaccinista. Prima o poi è inevitabile imbattersi anche in un’altra bislacca teoria: la Nuova Medicina Germanica (NMG) del dottor Hamer. Per essere precisi: dell’ex dottor Hamer, «ex» esattamente come Wakefield, il che già fa subodorare il livello scientifico della NMG. Il mondo scopre l’esistenza di Ryke Geerd Hamer in occasione di un fatto luttuoso: nel 1978 suo figlio Dirk muore in conseguenza delle ferite dovute al colpo di fucile sparato da Vittorio Emanuele di Savoia (episodio poi oggetto di una non edificante vicenda giudiziaria); di lì a pochi anni lo stesso dottor Hamer (non ancora ex) e la moglie si ammaleranno di cancro, lui a un testicolo, lei al seno. Il brillante internista ha allora la folgorazione: il cancro non esiste; è solo la conseguenza di un trauma psicologico. Infatti, sia lui sia la moglie non sono malati; è semplicemente il loro corpo che reagisce alla perdita del figlio e prova a adattarsi per averne un altro. Vi pare follia? E ancora non vi ho detto che in alcune testimonianze Hamer afferma d’aver ricevuto la “rivelazione” dal figlio defunto in un sogno.

Benché a una persona normale tutto questo sembri tecnicamente valido tanto quanto le macchine costruite dal gatto Tom per acchiappare il topo Jerry, Hamer è convinto, studia, sviluppa e arriva a redigere una teoria completa, che chiama «Nuova Medicina Germanica». Che sia «nuova» non c’è dubbio, che sia «medicina» qualche dubbio c’è, mentre sul «germanica» torneremo più avanti. Ovviamente segue tutti i passi che ci si aspetterebbero da un serio ricercatore, e nel 1981 presenta il frutto del suo lavoro nella sede più indicata: in TV. Per non essere dammeno, il giorno dopo lo stesso programma viene trasmesso anche dalla RAI: provinciali sì, ma almeno cerchiamo di rimetterci al passo.

Per farla breve, il nocciolo della NMG è questo: le malattie non sono malattie, ma reazioni del nostro cervello a eventi più o meno traumatici, quindi è da stupidi curare le malattie se prima non risolvi il trauma. Ora, messa così sembra quasi credibile: in fondo anche i medici più austeri si meravigliano come bambini di fronte alla potenza dell’effetto placebo. Facciamo qualche esempio per chiarire meglio:

  • Leucemia infantile? Trauma da maestro troppo severo.
  • Afta alla lingua? Conflitto per non aver detto qualcosa. (Attenzione: è importante sottolineare che l’afta era sul lato destro, come vedremo.)
  • Micosi ai piedi? È per la paura che puzzino e gli altri se ne accorgano, mica per non averli lavati per giorni.
  • Tosse con sangue? È dovuto alla paura che il fiume straripi e ti si allaghi la cantina.
  • Congiuntivite? Evidente «conflitto da separazione»: se porti il bimbo all’asilo, quello non vede più la mamma, quindi è inevitabile che si ammali agli occhi, no? Del resto, quando le persone anziane perdono di vista un conoscente, che cosa succede? Cataratta, ovvio. (L’età è sicuramente ininfluente.)
  • Il latte causa dissenteria a quasi 50 anni? Tutta colpa di quella volta che i tuoi ti hanno mandato in vacanza da solo quando avevi 6 anni.
  • Il bimbo ha l’appendicite? Colpa dei genitori che hanno litigato.
  • Intolleranza al latte? Nessuna vacanza, semplicemente non si è stati allattati dalla mamma, e questo ha provocato un crollo dell’autostima. (Sì, proprio «crollo dell’autostima» in un adulto per qualcosa avvenuto quand’era un lattante: lampante, no?)
  • Allergia alla polvere? Tutto legato a un sasso polveroso che ti hanno tirato in testa quand’eri bambino, 40 anni fa.

Queste e altre mirabolanti storie le trovate qui, in una pagina di sostenitori della NMG. Ce ne sarebbero altre, ma non me la sono sentita d’andare avanti dopo la storia della tizia che sostiene d’essere guarita da tre (non uno, tre!) tumori contemporanei che si è auto-diagnosticata (perché i medici che non sono nuovi e germanici sono sicuramente cattivi e bugiardi).

Di fatto, il nuovo medico germanico (o chiunque abbia abboccato sia stato a un seminario di NMG o sia stato turlupinato abbia comprato un libro di Hamer) non fa altro che seguire questi semplici passi:

  • Esegue l’anamnesi: il tipo di dolore, dove si presenta, ecc.
  • Fa applaudire il malato: il test dell’applauso consente di capire se si è destrimani o mancini, e questo è F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E.
  • Identifica il tipo di conflitto/trauma/quel che è: un litigio, una botta in testa, un’alluvione, il gatto che non ti fa le feste…
  • Trova la soluzione: rappacificarsi, non prendere più botte in testa, star lontano dai fiumi quando piove, cambiare gatto…
  • E se non funziona, è colpa vostra che non avete risolto il conflitto, mica della NMG.

Per esempio: perché è importante che quell’afta fosse sul lato destro della lingua? Basta seguire le tabelle di Hamer per scoprire che il lato destro è il «lato del partner» in una donna destrimane: di qui a capire che l’origine è qualcosa che l’ammalata non ha detto al marito è stato un gioco da ragazzi. Chiaramente è sull’oncologia che la NMG dà il meglio di sé: Hamer e i suoi sostenitori possono snocciolare a mitraglia i casi in cui dei tumori sono magicamente spariti grazie alle loro cure, tutti casi provati dall’inoppugnabile argomento “È vero perché lo dico io”. Del resto, se tutta la medicina vecchia e non-germanica è sbagliata, che te ne fai d’esami e cartelle cliniche?

Stranamente (mica tanto, ma ci arriveremo), dopo un lustro passato a (non) curare i pazienti, capita che nel 1986 il dottor Hamer venga radiato dall’albo perché un tribunale ha avuto il dubbio che al nostro caro Ryke mancasse qualche venerdì (e che pure a mercoledì e domeniche non fosse messo bene): «Il carattere di Hamer è da considerare piuttosto come un carattere fanatico […] Si tratta di un medico con idee volgari, pronto a credere nella assolutezza delle sue idee, incapace di una valutazione equilibrata» (sentenza del 1990 del tribunale amministrativo di Coblenza). Per carità, sciocchezzuole come queste mica possono fermare la rivoluzione nella medicina, no? Ci si scrolla dalle spalle il granello di polvere e si va avanti, senz’indugio. Infatti:

  • nel 1992 cura un tumore al ginocchio ingessandolo (la gamba verrà amputata), 4 mesi in gattabuia;
  • nel 1995 le autorità austriache chiudono la “clinica” dove somministrava le sue “cure”;
  • nel 1997 viene arrestato e poi condannato a 19 mesi di reclusione per «omissione di soccorso, infrazione della legislazione sulle medicine non convenzionali ed esercizio abusivo della professione medica».

Ecco, a questo punto l’astuto ex dottore inizia a sospettare che, forse forse, l’aria nei Paesi teutonici si stesse facendo un po’ pesante, quindi emigra in Spagna nel 2000. Qui viene arrestato nel 2004 ed estradato in Francia, dov’era stato condannato per reati analoghi a quelli del 1997. Sconta 3 anni, torna in Spagna, nuovo mandato d’arresto, fuga in Norvegia, a oggi latitante e inseguito da provvedimenti giudiziari emessi da mezza Europa. Che avrà mai fatto di tanto terribile? In fondo, oltre a praticare abusivamente la professione medica e a propagandare un metodo di cura che pare più vicino alla religione che alla scienza, che altro faceva? Beh, ad esempio negava la morfina ai malati, pure a quelli terminali di cancro, che così morivano tra sofferenze orribili. Tutto qui? Non proprio.

Perché non si stupisce se i tribunali lo condannano a ripetizione? Ovvio: c’è un Complotto. Perché ha definito la sua medicina «germanica»? Ecco il colpo di scena, il complotto non è della solita Big Pharma, ma di un nemico anche più subdolo: gli Ebrei. Eh già, il nostro ex medico è pure un neonazista. Chi l’avrebbe mai detto? Eppure pareva tanto beneducato, una persona ammodo, salutava sempre, un vero cittadino modello del Reich. Illazioni? Fandonie diffamatorie di chi vuol ostacolare lui e la NMG? Riportiamo da un’intervista allo stesso Hamer, reperibile in un sito sostenitore (e disponibile in copia cache, se la pagina sparisse):

Nel momento in cui tutti gli ebrei del mondo applicano la NMG per sé stessi e per il loro popolo, e impediscono che anche i non ebrei possano praticarla, allora in quel momento è in atto un crimine. È il crimine dei rabbini, dei sionisti.

Quando vengono assassinati ogni giorno 1500 pazienti senza motivo, e invece nessun ebreo è ucciso in questo modo solo perché gli viene concesso di conoscere la NMG e praticarla allo stato puro, è chiaro che questo è un crimine deliberato.

Gli ebrei non vanno in ospedale! Vanno direttamente da medici ebrei, i quali dicono loro: «Sta’ tranquillo, non è nulla di grave, non succede niente, non è un cancro, è solo una piccola infiammazione. Si sopravvive nel 98% dei casi. Non accade nulla, puoi stare tranquillo. Va’ dal tuo rabbino, spiegagli che cosa t’è successo, parlagli del tuo conflitto, confidati, chiedigli come risolverlo definitivamente, poi torna da me fra 3–6 mesi ed è tutto finito». Gli ebrei usano la NMG pura. Questa è la differenza.

E vogliamo farci mancare una spolverata di luoghi comuni?

Gli ebrei vanno dal loro rabbino, il quale conosce perfettamente la NMG e può dire: «Tu hai avuto un conflitto di questo tipo, vogliamo parlarne?». Per esempio, se il paziente ebreo ha avuto un conflitto a causa del denaro, il rabbino telefona immediatamente al direttore della banca, probabilmente è un suo amico o conoscente, e gli dice: «Il paziente s’è ammalato a causa di questo problema con la banca», e il direttore risponde: «Oh, scusa, allora può venire qui da me di persona, lo aiuto immediatamente». Il conflitto è istantaneamente risolto, e in poco tempo il paziente è come nuovo. Questo è solo un esempio di come i rabbini aiutano i loro pazienti ebrei; è il loro modo di fare terapia.

Certo dev’essere un Complotto davvero potente: pensate che è talmente segreto che non lo sanno persino gli stessi ebrei, tantoché le morti per cancro in Israele hanno l’incidenza più alta in tutta la regione del Medio Oriente.

Un’ultima annotazione, drammaticamente seria: la NMG impone ai malati di non seguire le cure della «medicina ufficiale», perché in realtà ostacolerebbero il normale processo d’auto-guarigione. A oggi il risultato è d’alcune centinaia di pazienti morti per aver seguito queste stupidaggini invece di farsi curare sul serio; alcuni, come già scritto, tra dolori atroci, perché viene negata loro la morfina. E questo non fa per niente ridere.

Segnaliamo, come di consueto, le preziose fonti:

  • l’inevitabile Medbunker;
  • www.dossierhamer.it, dove trovate anche il racconto di quei casi che i sostenitori di una bufala non guardano mai: quelli andati male.

> I 4 veleni bianchi, o i Fantastici Quattro della bufala

> La ridicola fobia per l’olio di palma: operazione verità

> La prima scia chimica non si scorda mai

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