Un incontro per parlare di tutela e tassazione del risparmio

 

12991823_10207627462337204_1211906482_oSabato 16 Aprile alle ore 17.30 a Salsomaggiore Terme (Parma) presso l’Hotel Baistrocchi – Via Matteotti 31 – l’associazione culturale ControCorrente (www.controcorrenteparma.com) e l’associazione MIT – Modernizzare l’Italia (www.modernizzarelitalia.it) organizzeranno un incontro su “Tutela e tassazione del risparmio”. Si confronteranno sul tema Edoardo LUINI (Asset manager e segretario APRIMEF), Lorenzo CASTELLANI (Direttore scientifico della Fondazione Einaudi), Enrico MALAVERTI (Analista quantitativo), Sen. Remigio CERONI (Forza Italia), On. Marco Bergonzi (Partito Democratico), Franco CHIARINI, Dottore Commercialista.

L’incontro affronterà a trecentosessanta gradi il tema del risparmio e della tassazione sullo stesso (Tobin tax, Capital Gain). Con la recente introduzione del Bail-In, infatti, è caduta una delle ultime certezze in mano al risparmiatore. Il solo depositare i soldi in banca come scelta consapevole di coloro che non intendono assumere rischi finanziari, da adesso in poi dovrà essere considerato a tutti gli effetti come una scelta di investimento e quindi anch’essa non più priva di rischio. Pertanto la tutela del risparmio dovrà necessariamente passare per una maggiore consapevolezza ed informazione da parte di tutti coloro che intenderanno gestire i loro patrimoni a prescindere dalla consistenza.

Purtroppo i risparmi degli italiani continuano ad essere nel mirino degli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni. Rinfreschiamoci la memoria: è l’estate del 2011 — al governo c’è ancora Silvio Berlusconi — quando viene varato il primo aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie (dal 12,5% al 20%), entrato poi in vigore nel 2012. Pochi mesi dopo — a Palazzo Chigi c’è Mario Monti — il decreto «salva-Italia» introduce un’imposta di bollo, anche sui conti di deposito, dello 0,1% annuo, con un tetto di 1.200 euro. Nel 2013 — con Enrico Letta presidente del Consiglio — l’aliquota passa allo 0,2%, e sparisce il tetto dei 1.200 €. Da questo punto di vista, il progetto fiscale di Renzi s’è posto in perfetta linea di continuità coi suoi predecessori — altro che «svolta».

Inoltre, come ha scritto Francesco Simoncelli su The Fielder, il posto migliore dove posizionare i propri risparmi è in una banca, ma non può essere una qualsiasi. Bisogna avere le idee chiare. La scelta della banca, infatti, passa attraverso determinati parametri che vi potranno permettere di possedere un discriminante attraverso il quale scegliere quella presumibilmente più solida. Ad esempio,vagliando il patrimonio di vigilanza (ovvero, il rapporto fra gli investimenti della banca e il capitale proprio), confrontando il pattern azionario con quello del comparto bancario nel suo totale e la frequenza con cui è finita sulla carta stampata per scandali o beghe giudiziarie. Incrociando questi dati potrete farvi un’idea di quale banca sarà migliore per voi e per i vostri risparmi, dividendoli opportunamente in vari depositi senza lasciarli tutti presso lo stesso istituto bancario. Oltre ad evitare eventuali grattacapi dovuti alle nuove regole riguardanti il bail-in, avrete a disposizione un ventaglio d’opportunità che solo una simile diversificazione vi può offrire. Infatti sarete posizionati in modo adeguato per gestire diverse situazioni che potrebbero scombussolare i piani di coloro che, ad esempio, lascino tutti i propri risparmi in un solo istituto bancario. La percentuale di divisione è fondamentale.

Oggi il tema del risparmio assume una centralità enorme alla luce delle recenti e sempre maggiori crisi dei sistemi bancari oltre ai rischi conosciuti del mondo degli investimenti e della finanza. Il risparmiatore/consumatore ha bisogno di certezze e necessita oggi più che mai di protezioni che la politica deve essere in grado di fornire con scelte lungimiranti e realistiche.

Momenti come questo di confronto e dibattito tra componenti tecniche e politiche potranno essere da stimolo ad un’area che intenda farsi portavoce di nuove istanze e che voglia superare definitivamente un approccio populista e intenda invece approfondire gli argomenti e fornire risposte con competenza e consapevolezza.

Designed by Daniele Bertoli. Developed by Pixelperfect