Viaggio o vacanza? Una differenza sostanziale

 

Viaggi vacanzeDifferenza fondamentale, ma che spesso viene confusa, è quella tra viaggio e vacanza. Oggigiorno, a causa della vita stressante e frenetica, è sufficiente evadere, andare in un luogo diverso, non importa se per rilassarsi o per conoscere a fondo gli usi e costumi d’una determinata zona turistica. Il viaggio e la vacanza, però, sono due esperienze diverse — anche se a volte si possono abbinare sapientemente.

Iniziamo dalla vacanza. Il suo scopo è farci rilassare, evadere col pensiero dalla vita quotidiana, ma senza stancarci troppo. È sinonimo di spensieratezza, di riposo, di svago. Durante la vacanza, s’accantonano momentaneamente i problemi e i pensieri legati alla vita quotidiana, e ci si concede ciò che raramente durante l’anno si fa «a casa», dove si vive. Non si bada al risparmio, si va per negozi, anche solo per portarsi a casa dei ricordini che saranno tenuti in considerazione per qualche mese o poco piú, fino alla prossima mèta.

Il riposo è la parola d’ordine, soprattutto dopo un intenso anno passato al lavoro o sui banchi di scuola. Mangiare e bere diventa un passatempo piú che un bisogno; non per niente, esiste la dieta post-rientro. Ogn’anno questo dilemma accompagna milioni di persone, poiché durante le vacanze s’è fatta la scorta di calorie, non pensando alla linea.

In vacanza, è bello accorgersi del tempo che scorre, magari adagiati sotto un ombrellone s’una bella spiaggia, accompagnati da un buon cocktail e da un libro interessante. Accorgersi del tempo che scorre inesorabile e che ci culla nel dolce far niente, prima d’uscire, la sera, alla conquista del mondo o, per i piú pigri, per una semplice passeggiata rincuorante. In quei momenti sembra lontana la realtà, perché si vive immersi nella spensieratezza piú totale, come se lo stress e la fatica non esistessero, non facessero parte di questo mondo.

Spesso la scelta del luogo per la vacanza non è dettata dalla necessità particolare di visitare un luogo: può trattarsi d’un posto privo d’interesse turistico, ma che ci permette d’oziare tranquillamente. Indubbiamente deve piacere, ma può esser un normalissimo Paese di mare, vicino o lontano da casa che sia, o un villaggio turistico all-inclusive per staccare la spina.

Il viaggio, invece, è desiderio di conoscenza, d’approfondimento: una necessità che nasce dal profondo del cuore, nelle persone che amano la scoperta — anche se determina rinunce, soprattutto nelle comodità quotidiane. Durante il viaggio, il «riposo» non esiste, non ci si ferma un attimo: la voglia d’ammirare la natura, i monumenti, le usanze delle varie culture prevale su qualsiasi cosa. Tornati dal viaggio, si è stanchi ma contenti, «realizzati».

I colori, i profumi, i suoni, la gente. Ogn’angolo del mondo riserva sorprese, momenti unici che per tutta la vita accompagneranno chi ha il coraggio d’addentrarsi nell’«anima» d’ogni terra. Il viaggio è anche fotografia, quell’immortalare momenti indimenticabili, catturare immagini e panorami, particolari della natura, degli edifici, delle persone… A volte si possono vivere momenti duri, di sconforto, di stanchezza, di problemi nell’adattamento — ma viaggiare «veramente» significa anche questo.

Le novità assaporate durante un viaggio in un angolo particolare del mondo rimarranno sempre impresse; ogni Paese ha caratteristiche uniche e speciali, che a volte possono anche ricordare momenti della propria vita. Il viaggiatore smarrisce per alcuni giorni sé stesso; al ritorno è sicuramente arricchito, pieno d’entusiasmo e di cose da raccontare.

Oggi, forse, qualcosa è cambiato anche nel pensiero del viaggio: si cercano sempre di piú le comodità, anche negli angoli remoti del mondo. Purtroppo non sempre si possono trovare tutti i comfort, e si perde un po’ il senso dell’esperienza avventurosa. Le esigenze dell’uomo sono cambiate; ma, a dire il vero, qualche giorno senza cellulare, computer o altri «pezzi» tecnologici fa gola a tutti.

A volte non possiamo viaggiare tanto, per tempo o denaro; ma anche il viaggio immaginario, quello fatto di mille fantasie, d’immagini catturate davanti alla televisione, ci porta a evadere dal quotidiano, ci aiuta a conoscere e amare il nostro bellissimo, miracoloso mondo.

A volte, la vacanza e il viaggio possono esser abbinati: vedansi i tour che poi si concludono col riposo al mare, o in montagna, o in un centro benessere. Tutto si può fare, seguendo le proprie ispirazioni.

L’importante è seguire il proprio istinto, i propri desidèri, per quanto possibile, e quindi cercare di rendere il viaggio o la vacanza – anche se in luoghi vicini e già frequentati – unici e adatti alla propria personalità. In entrambi i casi, bisogna godersi ogni singolo giorno, come se non si dovesse mai tornare a casa, senza guardare ai pensieri lasciati alle spalle, per poter dire veramente d’aver «vissuto»!

Buon viaggio, o buona vacanza — in ogni caso, buona esperienza!

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