In difesa delle sigarette elettroniche: #NoNannyState

 

2744d248f609cf5a504961916f2ebe53_lSono disciplinate come le sigarette e tassate come le sigarette, ma le e-cig non lo sono. Anzi, se le sigarette tradizionali uccidono, nella misura in cui quelle elettroniche, invece, aiutano a smettere di fumare, “salvano la vita”. A dirlo sono gli esperti e gli operatori del settore. Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità non concorda e anzi ne propone il bando all’FCTC che si terrà a Nuova Delhi dal 7 al 14 di novembre.

Il problema è che l’OMS sta diventando una società paternalistica e sempre più burocratica e chiusa; all’FCTC COP7, né le industrie del tabacco né gli agricoltori né l’Interpol sono stati ammessi a partecipare, nemmeno come “osservatori”. Nell’ambito delle Nazioni Unite, questo rappresenta una vera e propria anomalia: altre Conferenze delle Parti, come ad esempio quella sui «cambiamenti climatici», sono gestite in maniera molto trasparente e collegiale. Basti pensare che all’ultima erano presenti quasi 2000 ONG ambientaliste e di rappresentanza d’interessi; al COP6 FCTC di Mosca, solo 26 ONG, senz’alcuna rappresentanza degli operatori economici. Durante il primo giorno dei lavori fu estromessa perfino la stampa. L’approccio di chiusura e di scarsa trasparenza dell’OMS è in piena contraddizione coi principî di Better Regulation accettati dalle Nazioni Unite. Un altro punto che fa capire quanto quella dell’OMS sia una battaglia più ideologica che altro è l’articolo 5.3 dell’FCTC («In setting and implementing their public health policies with respect to tobacco control, Parties shall act to protect these policies from commercial and other vested interests of the tobacco industry in accordance with national law»). Sebbene quest’articolo non preveda l’esclusione dell’industria del tabacco, l’OMS lo usa per privare l’industria tabacchifera del diritto d’esprimere il proprio legittimo punto di vista.

Infine, torniamo alla questione delle sigarette elettroniche. Le parti al COP7 dovrebbero prendere atto che le sigarette elettroniche possono aiutare a far smettere di fumare e diminuire il consumo di tabacco. Il COP7 dovrebbe prendere atto che le sigarette elettroniche possono svolgere un ruolo significativo nella riduzione degli impatti dovuti al consumo di tabacco. Le sigarette elettroniche non contengono tabacco e non necessariamente contengono nicotina. C’è da chiedersi allora come mai l’OMS abbia incluso la messa al bando delle sigarette elettroniche nel FCTC, che è un trattato teso a regolamentare solo il settore del tabacco. Le sigarette elettroniche non dovrebbero essere tassate e regolamentate come le normali sigarette.

C’è un pericolo in ogni aspetto della vita. Dopo le sigarette che cosa ci sarà? Immaginate se l’OMS obbligasse ad apporre frasi come quelle sui pacchetti delle sigarette su ogni oggetto che è commerciato. Vi piace questa prospettiva? Andate in Corea del Nord, che attua il Plain Packaging dal 1948. E ricordiamoci che quando lo Stato decide che cos’è più salutare, spesso si sbaglia, e crea un precedente che ha potenzialità negative illimitate. No allo Stato etico e paternalistico. Liberi di scegliere la nostra vita. #NoNannyState.

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