In viaggio tra California e parchi: prima parte

 

los-angelesDue settimane per visitare l’Ovest americano? Tutto è possibile, l’importante è concentrare le visite e vivere la vera anima del West. Raggiungere l’America è diventato molto semplice negli ultimi anni, in qualsiasi periodo. La primavera inoltrata è sicuramente la stagione migliore, per godersi appieno i colori dei parchi e le temperature da sogno della costa californiana. San Francisco può risultare un po’ più fresca a causa della nebbia, Las Vegas un po’ più calda visto il clima desertico, ma sicuramente il fascino di queste due città compenserà il clima. Il volo è lungo, ma l’attesa e la voglia di visitare un paese che attraverso libri, film e racconti ci fa sempre sognare, è tanta. Dall’Italia non ci sono voli diretti per Los Angeles, ma con uno solo scalo la si può raggiungere tranquillamente; da un’altra capitale europea ancora meglio, perché in quel caso non si dovrà bollare il passaporto. Atterriamo a Los Angeles, la “città degli angeli”. Già dall’aereo si può osservar la grandezza di questa metropoli a dir poco stupefacente. I quartieri sono infiniti, ognuno con una caratteristica diversa. La prima cosa da fare è sicuramente dirigersi all’autonoleggio, per ritirare un’auto – meglio se una jeep – per poter poi affrontare il lungo viaggio nei parchi del West. Beverly Hills e Hollywood sono sicuramente le zone più famose della città, da cui si può iniziare la visita.

HollywoodSunsetBeverly Hills è in realtà indipendente da Los Angeles, è la zona residenziale dei vip, cosparsa di ville sontuose e inavvicinabili. Sunset Boulevard segna il confine tra i ricchi che abitano nella parte sud e i plurimiliardari che invece risiedono nella parte nord. Un tour di 8 km viene organizzato per i turisti, con l’occasione di poter ammirare dall’esterno alcune ville dei personaggi del cinema e dello spettacolo più famosi. Rodeo Drive è una meta imperdibile per chi volesse anche solo passeggiare nella via dello shopping più mondano, circondato da negozi di Louis Vuitton, Bulgari, Gucci, Cartier… Per chi è sempre a caccia di divi, Rodeo Drive è un passaggio obbligato. Sunset Boulevard collega Beverly Hills a Hollywood. In questo quartiere, Hollywood Boulevard è avvolto in un’atmosfera di fascino. Il Mann’s Chinese Theatre è un mix intrigante di pagode, templi, leoni e dragoni cinesi, in più nella sua magnificenza ospita all’ingresso impronte di mani e piedi delle stelle del cinema e del grande schermo americano, in cui spicca anche Paperino. La “Walk of Fame”, altra attrattiva del posto, è forse uno dei marciapiedi più puliti della città, costellato da oltre 2000 stelle di marmo rosa con i nomi delle celebrità del presente e del passato. Alcune stelle sono ancora vuote: viene voglia di lasciare impresso il proprio nome. In lontananza, sulla collina, si scorge il famoso “Hollywood Sign”, l’insegna simbolo del cinema americano, che oggi è un sito protetto. Ci si può accontentare di vederlo da lontano, poiché non esiste un vero e proprio sentiero per raggiungere le lettere alte 13 metri: il rischio è di perdersi. A Los Angeles si può tornare gli ultimi giorni di vacanza, quindi lasciamo alle nostre spalle la città, con le sue lunghe spiagge dorate che visiteremo alla fine: Santa Barbara ci aspetta. Questa città è un tranquillo centro in stile coloniale spagnolo sulla costa californiana, tappa intermedia per chi vuole visitare anche la California del Nord. Gli ottimi ristoranti di pesce sul molo valgono da soli la sosta. Ma per aggiungere un tocco in più, si può visitare la Missione. La fontana centrale con i giardini e le palme contrasta con la semplicità della struttura, le sale che si affacciano sul porticato espongono i manufatti della missione; inoltre si possono ammirare la cucina, in cui venivano preparati i pasti con prodotti dei campi della missione, e la chiesa con il suo interno neoclassico.

Golden-Gate-Bridge-San-Francisco-California-United-States-14-1080x1920La prossima meta è la maestosa, trasgressiva, enorme, caotica ma anche dolce San Francisco, amichevolmente chiamata “’Frisco”. Qui non ci si annoia mai, tra il saliscendi delle vie, gli artisti di strada presenti in ogni angolo, negozi di tutte le specie e per tutte le tasche, hotel di grandi catene affiancati da alberghi più piccoli e deliziosi. E’ la più europea delle città californiane e l’atmosfera che si respira qui, lo può confermare. Il Financial District è la tappa d’obbligo, per sentirsi piccoli in mezzo ai grattacieli, soprattutto alzando il naso verso la Transamerica Pyramid, con i suoi 260 metri il più alto edificio della metropoli. La sua forma sarà difficile da dimenticare e potrà essere presa come punto di riferimento per l’orientamento in corso di perlustrazione. In Union Square si trovano molti grandi magazzini ma anche caratteristiche boutique, librerie e gallerie d’arte, per chi amasse l’arte e la lettura oltre lo shopping. Da non perdere anche Chinatown, con ristoranti cinesi ma anche giapponesi e orientali, piccoli negozi con qualsiasi pezzo si possa immaginare e case in stile pagoda. Sempre in zona, la Grace Cathedral spicca con la sua somiglianza a Notre Dame di Parigi e presenta dei rosoni colorati che di notte rimangono illuminati. Sicuramente non si può perdere un giro in Cable Car, che somiglia molto ad una funicolare. Oggi questo mezzo di trasporto è principalmente usato per i turisti, che con circa cinque dollari possono provare l’emozione di un saliscendi vorticoso per la città. Le frenate in discesa fanno sorridere, soprattutto se si è in piedi cercando di stare ancorati per non cadere. Tutto come nei film, come l’abbiamo sempre immaginato.

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